Intervista a Cristina Morelli
Intervista a Cristina Morelli,capolista dei Verdi in Liguria (Elezioni Regionali 2010), prima firmataria della legge ligure contro l’omofobia. Pubblicata sul portale gaynews.it, autore Stefano Bolognini
Cristina Morelli, probabilmente sei la candidata più gay friendly d’Italia. Come nasce la tua voglia di lavorare per i diritti gay?
Fin da ragazzina mi sono sempre battuta per i diritti di chi non ha voce, ovvero gli animali, portando avanti numerose campagne, in primis quella contro la caccia. Nel 2006 mi è stato chiesto di partecipare alla manifestazione per le coppie di fatto (i cosiddetti pacs) con il mio compagno di allora con cui convivevo e ho aderito con entusiasmo, facendo parte di una di quelle 5 coppie presenti sul palco di piazza farnese. Da quel momento qualcosa è scattato in me e mi sono resa conto che c’erano altri diritti da difendere, considerati da molti come marginali, e da quel momento ho deciso di farne una delle mie priorità. E’ stata una scelta istintiva e dettata dal cuore, senza una motivazione razionale se non quella che di ritenere assurdo la discriminazione sessuale così per altro come tutte le altre discriminazioni. Ma sicuramente ognuno di noi ha passione e trasporto per alcuni temi senza un motivo particolare, così è stato per me e in quella piazza romana nel 2006 mi sono promessa che avrei portato avanti e mi sarei battuta per cercare, nel mio piccolo, di cambiare le cose. O forse è stato perché ritenengo la dignità e l’ amore prioritarie nella vita di ogni essere umano.
Puoi raccontarci brevemente il caso della tua proposta di legge regionale antidiscriminatoria?
Proprio per le cose dette qui sopra subito dopo quella manifestazione ho deciso di presentare la proposta di legge contro le discriminazioni sessuali così come aveva fatto la Toscana. Eliminando tutte le parti impugnate in Toscana di quella legge abbiamo lavorato insieme a tutte le associazioni per rendere più completa e attuale questa legge e finalmente dopo tanta attesa la legge è stata approvata il 29 ottobre scorso. Sicuramente non è stato facile, perchè le pressioni politiche contrarie sono state molte. Il successo del Gay Pride ci ha aiutato a sfruttare la scia positiva e a far approvare la legge prima che la campagna elettorale potesse diventare un ostacolo, visto le insistenze a farla saltare del mondo cattolico. Con questa legge la regione Liguria è stata la seconda regione in Italia ad avere uno strumento normativo contro le discriminazioni.
Stai sostenendo anche Manuel Zanardi e Cristian, una coppia di Savona che chiede a gran voce il matrimonio gay. Sei Per il matrimonio gay?
Serto che sono anche per il matrimonio tra gay. Ritengo che ogni persona abbia il diritto di amare che vuole e quindi non vedo perchè possano sposarsi solo persone eterosessuali. Tra l’altro visto come finiscono, statisticamente, molti dei matrimoni tra etero, forse quelli tra persone omosessuali potrebbero rappresentare una svolta positiva nel panorama delle unioni. E comunque credo sia fondamentale cambiare il concetto di famiglia. Questa dovrebbe ritenersi tale in presenza di qualsiasi legame in cui ci sia amore, formata da persona e non solo, anche gli animali che ormai vivono con noi infatti, dovrebbero farne parte.
Che cosa proporrai in regione per i diritti civili e i diritti della minoranza gay?
La prima cosa che voglio proporre se eletta, è la distribuzione di ormoni gratuiti per le persone transessuali nella nostra Regione. Questa proposta faceva parte della nostra proposta di legge, ma purtroppo è stata tolta in quanto la spesa sanitaria non poteva essere sostenuta in questa legislatura perché la Regione Liguria era una di quelle regioni affiancata da un tavolo di monitoraggio del Governo per il deficit ereditato dalla Giunta precedente. La spesa che sarebbe irrisoria e che abbiamo stimato intorno ai 40.000 è una spesa doverosa per tutte quelle persone che devono affrontare un cambiamento molto difficile come quello del cambiamento d’identità. Questa sicuramente la prima cosa che vorrei ottenere, poi il rispetto della legge contro le discriminazioni sessuali in tutte le sue applicazioni.
Sei molto impegnata per le battaglie verdi. Che spazi di agibilità ci sono in Liguria? quale sarà il tuo primo obiettivo da eletta?
Credo che in Liguria ci siano molti spazi per queste tematiche, e soprattutto vista la collaborazione con tutte le associazioni, credo che le cose che possiamo ancora fare insieme siano tante e che si possa pensare alla Liguria come a una regione capofila sul tema dei diritti.
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