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Elezioni europee: Patrizia Colosio, candidata nel Nord Ovest

Patrizia Colosio, insegnante, presidente dell'associazione Lista Lesbica Italiana e tra le fondatrici del Pianeta Viola, associazione lesbica di Brescia, è tra le candidate al Parlamento Europeo per la circoscrizione Italia Nord Ovest (Piemonte - Valle d'Aosta - Lombardia - Liguria).

 Ecco la sua presentazione:

Sono stata tra le fondatrici  dell'Associazione lesbica Pianeta Viola, nata a Brescia nel '94, dove oltre all'attività   di sensibilizzazione  e di accoglienza sul territorio curiamo una trasmissione radiofonica su Radio Onda D'urto e una serie di  iniziative culturali e politiche .
Sono presidente dell'Associazione Lista lesbica Italiana, owner della mailing list ad essa collegata che conta un migliaio di iscritte in tutte Italia e redattrice del portale www.listalesbica.it

Insegno, sono rappresentante sindacale impegnata nella difesa della scuola pubblica.
Il mio fare politica è  sempre stato all'interno dei movimenti da quello lgbtq  a quello per la pace: questa volta ho deciso di accettare di scendere in campo con Rifondazione Comunista  perché, se all'interno della sinistra si comincia a ventilare l'idea di “saltare un giro”, credo sia giunto il momento di mettere in campo la propria passione, le energie e le relazioni della comunità di riferimento per chiamare tutte e tutti a raccolta.

 In tema di diritti universali  l’Unione Europea ha finora garantito un valido baluardo alla deriva del nostro paese: lo dimostrano le continue sollecitazioni affinché si legiferi sul rispetto e sui diritti della persone omosessuali, la condanna di comportamenti razzisti verso i Rom e migranti, la recente votazione del Parlamento Europeo contro la decisione dei governi dei paesi membri di portare a 60 ore la settimana lavorativa.

Non a caso  la prima grande manifestazione politica del movimento LGBT “Alziamo la testa”, nel ’95, nacque proprio da un atto di ribellione dei compagni e compagne del circolo Pink di Verona contro la delibera del Consiglio Comunale che si pronunciò contro una raccomandazione della UE sui diritti delle persone omosessuali. E pochi anni dopo portò all’approvazione da parte dell’ UE del progetto “Daphne” per combattere la violenza contro i giovani gay e lesbiche elaborato da “Azione gay e lesbica” (Firenze) cui ho avuto l’onore di collaborare come formatrice.

Votare per  la Sinistra Europea si traduce nella creazione di uno spazio  di elaborazioni culturali e di lotte politiche collettive le cui ricadute, speriamo, siano sempre più incisive e determinanti anche nel nostro paese.

Judith Butler, a chi le chiedeva in che modo lesbiche gay transgender e transessuali  possono  entrare nella sfera politica, rispose: "essi non solo ci inducono a interrogarci su ciò che e' reale e ciò' che “deve” esserlo, ma ci mostrano anche come possono essere messe in discussione le norme che governano le nozioni correnti di “realtà”  e come sia possibile creare nuovi modi in cui la realtà' può darsi." Ma soprattutto forniva un respiro al suo e al nostro  agire capace di elevarci al di sopra dei miasmi del qualunquismo più becero: "E questo perché vivere significa vivere politicamente, in relazione al potere, in relazione agli altri, nell’atto di assumersi la responsabilità di un futuro che è collettivo".