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	<description>Queer culture and life a Genova e in Liguria</description>
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		<title>Elezioni a Genova, Barbini (Sel): «La mia battaglia per i diritti civili in Consiglio comunale»</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 13:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genova e Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Valerio Barbini è uno dei militanti LGBT genovesi che è stato più visibile in questi anni a Genova, sempre in prima fila nelle battaglie del movimento.
Dall’inizio delle primarie ha sostenuto Marco Doria e alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 maggio è candidato capolista di Sel.
Genovagay.com lo ha incontrato per conoscere il suo percorso e i suoi progetti.
In Italia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Valerio Barbini</strong> è uno dei militanti LGBT genovesi che è stato più visibile in questi anni a Genova, sempre in prima fila nelle battaglie del movimento.<br />
Dall’inizio delle primarie ha sostenuto Marco Doria e alle prossime elezioni comunali del 6 e 7 maggio è candidato capolista di Sel.<br />
Genovagay.com lo ha incontrato per conoscere il suo percorso e i suoi progetti.</p>
<p><strong>In Italia è raro vedere la politica aprirsi ai giovani, a 25 anni sei capolista di SEL, partito che ha vinto le primarie a Genova con Marco Doria, come è successo?</strong><br />
Sono giovane ma ho alle spalle anni di militanza politica in movimenti e associazioni; Il mio impegno inizia alle scuole superiori, fuori dai partiti, nel movimento studentesco e nei movimenti per la laicità. A 19 anni inizia per me la militanza lgbt, quella a cui sono più legato, che mi porterà a essere tra gli organizzatori del Genova Pride nel 2009 e poi presidente di Arcigay Genova. Sono anche stato volontario negli sportelli di cittadinanza per migranti di Arci. In italia si può fare politica anche senza essere dei “figli di….” , si tratta di essere convinti e di spendersi con fatica e impegno.<br />
<strong></strong></p>
<div id="attachment_409" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/20836_1416212258621_1632055688_984675_2930110_n2.jpg"><img class="size-medium wp-image-409" title="Valerio Barbini Vladimir Luxuria" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/20836_1416212258621_1632055688_984675_2930110_n2-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Valerio Barbini (Sel) con Vladimir Luxuria</p></div>
<p><strong>E Sinistra Ecologia Libertà? Dai movimenti ad un partito?</strong><br />
Sinistra Ecologia Libertà è un progetto che mi ha convinto dagli inizi, non senza conservare il mio senso di appartenenza al movimento LGBT che non ho mai abbandonato (oggi sono Consigliere Nazionale di Arcigay) ; il mio primo atto pubblico, da iscritto a SEL, è stato una lettera aperta al nostro Presidente Nichi Vendola per chiedere spazi e attenzione ai nostri temi.<br />
Grazie al lavoro fatto con altre attiviste e altri attivisti LGBT SEL è nato avendo in se da subito la principali rivendicazioni del movimento LGBT. Penso al matrimonio tra persone dello stesso sesso e al riconoscimento delle coppie di fatto, all’estensione della legge Mancino per quanto riguarda omofobia e transfobia, la riassegnazione del genere sui documenti per le persone trans svincolata dall’intervento chirurgico… questi in SEL sono temi fondativi.<br />
<strong>A Genova sei l’unico candidato LGBT in queste elezioni, l’omosessualità per la politica è ancora un tabù?</strong><br />
In realtà scorrendo le liste posso assicurare di non essere l’unico candidato LGBT, mi pare di essere l’unico candidato dichiarato; sicuramente non ci sono altri candidati che hanno fatto della propria identità LGBT terreno di militanza e rivendicazione politica.<br />
Per quanto mi riguarda la militanza LGBT, la mia esposizione anche pubblica di omosessuale nelle battaglie del movimento è arrivata prima del coinvolgimento in un partito; posso dire che in Sel, aiuta sicuramente anche avere Presidente Nichi Vendola, non è una differenza che incide in maniera negativa sui percorsi personali; non so per gli altri partiti ma continuo a pensare che stia prima di tutto a noi saperla vivere come un valore nelle organizzazioni di cui facciamo parte, se in altri partiti molti di noi continuano a nascondersi quei partiti non riusciranno a fare dei veri passi avanti.<br />
<strong>Hai una storia di attivista Gay ma la tua è una candidatura a tutto campo, perché sei candidato?<br />
</strong>Genova è oggi, per molti aspetti, una città respingente ed è bloccata tra un passato industriale, di cui vanno difesi gli insediamenti rimasti, e una vocazione per il futuro che è ancora da costruire.</p>
<div id="attachment_692" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/valeriolilia2.jpg"><img class="size-medium wp-image-692" title="Valerio Barbini e Lilia Mulas" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/valeriolilia2-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Valerio Barbini (Sel) e Lilia Mulas (Arcigay Genova)</p></div>
<p>Mi candido perché ho in mente una Genova migliore, che sappia essere davvero “Città dei diritti” come dice di essere, che sia accogliente prima di tutto per le genovesi e i genovesi.<br />
Una città che sa includere davvero le sue cittadine e i suoi cittadini nelle scelte importanti, una città che riscopre il proprio territorio e lo tutela, che sa che la prima grande opera di cui abbiamo bisogno è la sua messa in sicurezza e che la sfida per il futuro è quella di una vera riconversione ecologica anche come motore di sviluppo e di occasioni di lavoro.<br />
Una città che riconosce un valore ai giovani e che costruisce opportunità, una città per cui la &#8220;movida&#8221; non è problema di ordine pubblico ma un’opportunità per la riqualificazione del centro storico e per una crescita del turismo.<br />
Una città che non perde tempo a discutere della moschea, perché sa che è un diritto, e che si occupa di valorizzare il proprio essere una città multiculturale.<br />
Una città più felice perché, pur non potendo colmare lacune legislative nazionali, riconosce gli affetti, si occupa di garantire il più possibile i diritti di tutte le coppie e è parte attiva nella lotta alle discriminazioni.<br />
<strong>E rispetto ai temi LGBT, cosa si può fare in Comune?</strong><br />
Penso al registro delle unioni civili, ma attenzione a non farci fregare. Contestualmente va introdotto l’attestato anagrafico; perchè altrimenti il valore è solo simbolico mentre qualche diritto, seppur limitato, come l’accesso alle case popolari può essere riconosciuto dal Comune.</p>
<p>In secondo luogo vorrei che Genova fosse parte della rete RE.A.DY, formata dalle pubbliche amministrazioni impegnate sui diritti LGBT, non costa nulla, basta una delibera di giunta e permette di confrontarsi con chi ha già sperimentato buone prassi in Italia.<br />
Pensiamo agli sportelli LGBT in diversi comuni. Esiste per esempio a Torino e in questi anni ha fatto un ottimo lavoro, credo si tratti di un altro strumento che andrebbe attivato anche a Genova.<br />
A parte le azioni specifiche è fondamentale che la cultura della non discriminazione sia un paradigma di partenza per tutte le azioni del Comune, proprio lo sportello servirebbe, in rapporto con gli altri settori dell’ente, a garantire l’inclusione e la non discriminazione rispetto a tutti i servizi comunali.<br />
E’ poi fondamentale, ma la mia storia credo basti a dimostrare che ci credo, un forte rapporto di dialogo con le associazioni e con la comunità LGBT.</p>
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		<title>Tv, Il dibattito sui matrimoni gay sbarca a Verissimo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano. Il dibattito sui matrimoni gay sbarca su Canale 5 a Verissimo, il talk show condotto da Silvia Toffanin con la collaborazione in studio di Alfonso Signorini, Alvin, Jonathan e Daniele Bossari.
Nella puntata di sabato 4 febbraio si parlerà di matrimoni gay, infatti Silvia Toffanin parlerà e intervisterà Eduardo e Alessandro, che si sono uniti in matrimonio lo scorso settembre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano</strong>. Il dibattito sui matrimoni gay sbarca su Canale 5 a Verissimo, il talk show condotto da Silvia Toffanin con la collaborazione in studio di Alfonso Signorini, Alvin, Jonathan e Daniele Bossari.</p>
<p>Nella puntata di sabato 4 febbraio si parlerà di matrimoni gay, infatti <strong>Silvia Toffanin</strong> parlerà e intervisterà <strong>Eduardo e Alessandro</strong>, che si sono uniti in matrimonio lo scorso settembre a Dublino, dopo sei anni di fidanzamento.</p>
<p>I due ragazzi saranno presenti in studio dove mostreranno le foto del loro viaggio di nozze in Brasile.</p>
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		<title>Milano, Forza Nuova: &#8220;Libro gay al rogo&#8221;. Arcigay e Arcilesbica: &#8220;Pisapia condanni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1596" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/01/giuliano_pisapia_new.jpg"><img class="size-medium wp-image-1596" title="Giuliano Pisapia" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/01/giuliano_pisapia_new-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia</p></div>
<p><strong>Milano</strong>. Arrivera&#8217; presto in Consiglio comunale, ma la discussione sull&#8217;eventualita&#8217; o meno di leggere negli asili di Milano il racconto &#8216;Piccolo uovo&#8217; di Marco Tullio Altan e&#8217; gia&#8217; degenerata: con un tweet, la sezione milanese di Forza Nuova evoca &#8221;roghi in piazza&#8221; per il libro che ha per protagonista un pinguino che trova la sua famiglia ideale in una coppia di suoi simili omosessuali.</p>
<p>&#8221;Il piccolo uovo di Altan, odiosa cultura omosessuale insegnata ai bambini, roghi in piazza&#8221; si legge sul profilo twitter di FN Milano, che evoca quindi i roghi a cui Joseph Göbbels fece destinare i libri non tedeschi alla nascita del nazismo.</p>
<p>Il racconto era stato presentato nel settembre scorso durante una festa del Pd e l&#8217;assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, propose di adottarlo negli asili e nelle scuole, proposta che venne poi messa in calendario dalla Giunta milanese. Numerose sono state le mozioni di censura presentate da parte del centro destra e il prossimo 9 febbraio e&#8217; in calendario in consiglio comunale la discussione sul libro che il padre della Pimpa padre ha scritto per spiegare ai bimbi le diverse tipologie di famiglie, comprese quelle omosessuali.</p>
<p>&#8221;Il nervosismo delle destre milanesi sull&#8217;argomento si percepisce chiaramente ed ha portato all&#8217;assurdo tentativo di censurare un libretto che spiega ai bimbi che due pinguini maschi possono accudire un pulcino con cure amorevoli&#8221;, ha spiegato <strong>Marco Volante neoletto presidente dell&#8217;associazione Linfa (Lega Italiana Nuove Famiglie).</strong></p>
<p><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/61ocaRg-vvL._SL500_AA240_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1731" title="Piccolo uovo altan" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/61ocaRg-vvL._SL500_AA240_.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>&#8221;Auspichiamo che il libretto venga acquisito come testo di educazione civica nelle scuole comunali&#8221;, ha aggiunto Volante, mentre <strong>Marco Mori, presidente di Arcigay Milano</strong> ha ricordato che &#8221;i roghi e le censure appartengono al passato piu&#8217; triste e buoi di questo paese e dovrebbero rimanere nell&#8217;angolo della vergogna, come chi li invoca&#8221;.</p>
<p>Solidarietà anche da Genova. &#8220;Che c&#8217;è di male se un bambino scopre che nel mondo delle fiabe come nel mondo reale ci sono coppie di genitori dello stesso sesso che crescono amorevolmente i loro figli?&#8221;, ha scritto<strong> Lilia Mulas di Arcilesbica</strong> in una nota. &#8220;Una storia del genere lo aiuterà a comprendere meglio i compagni o le compagne di scuola con due mamme o due papà e a non incorrere nella tentazione di prenderli in giro facendone degli esclusi fin da piccoli e trasformandosi in un persecutore in erba&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo sicure che FN non sia assolutamente una buona baby sitter, collocandosi in quel filone storico e politico che, oltre a chiedere roghi,ha deportato e gasato milioni di bambini. Perciò invitiamo chiunque abbia figli e abbia a cuore il loro futuro ad opporsi con chiarezza alla strumentalizzazione fascista. La cultura del rispetto insegnata ai bambini è necessaria per costruire un mondo dove sui roghi non brucino ne&#8217; streghe ne&#8217; libri, ma il limite in forma simbolica i tanti babau che fin qui ci hanno afflitte&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo alla giunta Pisapia, che ha avuto la forza e il merito di introdurre aria nuova a Milano e di far ben sperare il resto d&#8217;Italia che il vento possa definitivamente cambiare di condannare non solo a parole, ma anche nei fatti l&#8217;attacco di FN. Piccolo Uovo andrebbe diffuso negli asili e Forza Nuova non è Supertata&#8221;.</p>
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		<title>Spagna, Rajoy indietro tutta sulle &#8220;leggi Zapatero&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[. La &#8216;nuova&#8217; Spagna governata dal centrodestra del premier Mariano Rajoy prepara una controriforma rispetto ad alcune leggi-faro dell&#8217;era Zapatero, come quella sulla depenalizzazione dell&#8217;aborto e sull&#8217;educazione alla cittadinanza, rileva oggi la stampa di Madrid.
In un editoriale intitolato &#8221;controriforma&#8221; El Pais sottolinea oggi che la revisione della legge sull&#8217;aborto annunciata dal ministro della giustizia Alberto Ruiz Gallardon dovrebbe non solo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/09/4770106245_1a226da219_z.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1290" title="Zapatero" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/09/4770106245_1a226da219_z-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>. La &#8216;nuova&#8217; Spagna governata dal centrodestra del premier Mariano Rajoy prepara una controriforma rispetto ad alcune leggi-faro dell&#8217;era Zapatero, come quella sulla depenalizzazione dell&#8217;aborto e sull&#8217;educazione alla cittadinanza, rileva oggi la stampa di Madrid.</p>
<p>In un editoriale intitolato &#8221;controriforma&#8221; El Pais sottolinea oggi che la revisione della legge sull&#8217;aborto annunciata dal ministro della giustizia Alberto Ruiz Gallardon dovrebbe non solo abrogare la facolta&#8217; concessa alle minori di 16 e 17 anni di decidere liberamente se abortire o meno senza il consenso dei genitori, ma anche ripristinare l&#8217;esigenza di un &#8221;motivo&#8221; per poter ricorrere all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza.</p>
<p>La legge adottata nel 2010 per iniziativa del governo socialista di Jose&#8217; Luis Zapatero consente ad ogni donna dai 16 anni in poi di decidere liberamente &#8221;senza interferenza di terzi&#8221; se abortire o meno fino alla 14ma settimana.La legge precedente, adottata nel 1985, autorizzava l&#8217;aborto solo in caso di stupro, malformazione del feto o rischio per la salute fisica o psichica della madre (senza limite di tempo).</p>
<p>Gallardon non ha dato indicazioni chiare sulla riforma in preparazione, ma ha detto la nuova legislazione terra&#8217; in debito conto i &#8221;diritti del non nato&#8221; e che &#8221;la donna potra&#8217; interrompere la gravidanza solo nelle circostanze determinate dal legislatore&#8221;. Secondo El Pais, questo potrebbe significare il ritorno a un sistema simile a quello del 1985.</p>
<p>Un&#8217;ipotesi subito denunciata dai partiti del centrosinistra e dalle associazioni di difesa dei diritti della donna. Il governo Rajoy ancora non ha preso posizione su una possibile riforma anche della legge del 2005 sui matrimoni <strong>gay</strong>, contro la quale aveva presentato un ricorso alla corte costituzionale, che ancora non si e&#8217; pronunciata.Il ministro dell&#8217;educazione Jose&#8217; Ignacio Wert ha invece annunciato una revisione della legge del 2006 sull&#8217;Educazione alla cittadinanza, voluta da Zapatero e contestata in particolare dai vescovi, tra l&#8217;altro perche&#8217; equipara le famiglie omosessuali con quelle tradizionali.</p>
<p>Educazione alla cittadinanza sara&#8217; sostituita, ha indicato Wert, da un&#8217;educazione Civica che &#8221;conterra&#8217; questioni controverse che possano comportare un indottrinamento ideologico&#8221;</p>
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		<title>Usa, battaglia a distanza tra Democratici e Repubblicani su gay e aborto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:21:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Usa. Washington si avvia a diventare il settimo Stato Usa a legalizzare i matrimoni omosessuali: il Washington Post sottolinea infatti che ieri il Senato, a maggioranza democratica, ha infatti approvato una misura che permetter a gay e lesbiche di sposarsi, a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;estate.
Un provvedimento di segno diametralmente opposto a quello che sta per essere varato in Virginia, dove il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Usa</strong>. Washington si avvia a diventare il settimo Stato Usa a legalizzare i matrimoni omosessuali: il Washington Post sottolinea infatti che ieri il Senato, a maggioranza democratica, ha infatti approvato una misura che permetter a <strong>gay</strong> e lesbiche di sposarsi, a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;estate.</p>
<div id="attachment_1499" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/01/0a30d18f4eeb77bcea9d2b91b1df7ced_XL.jpg"><img class="size-medium wp-image-1499" title="Rick Sanctorum" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/01/0a30d18f4eeb77bcea9d2b91b1df7ced_XL-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">Rick Sanctorum</p></div>
<p>Un provvedimento di segno diametralmente opposto a quello che sta per essere varato in Virginia, dove il Congresso controllato dai Repubblicani: il Senato di questo Stato, si legge ancora sul quotidiano della capitale Usa, ha approvato infatti una norma che impone alle donne intenzionate a interrompere la gravidanza l&#8217;obbligo di sottoporsi a un esame a ultrasuoni, prima dell&#8217;intervento.</p>
<p>Si tratta della prima di una lunga serie di misure che la Virginia discuter quest&#8217;anno, per riformare in senso restrittivo la legge sulle interruzioni di gravidanza.</p>
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		<title>Usa 2012, Romney colpito da &#8220;bomba di lustrini&#8221; gay</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:19:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche Mitt Romney è finito vittima ieri di una &#8220;bomba di lustrini&#8221; (glitter bomb), una forma di protesta di un gruppo gay americano contro le posizioni contrarie ai matrimoni omosessuali di alcuni dei candidati repubblicani alla nomination per le presidenziali. Lo rivela il sito del quotidiano britannico Guardian, che mostra il video del singolare &#8220;attentato&#8221;.
Durante un comizio elettorale ieri sera ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/20120202_romney_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1714" title="Mitt Romney" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/20120202_romney_2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche Mitt Romney è finito vittima ieri di una &#8220;bomba di lustrini&#8221; (glitter bomb), una forma di protesta di un gruppo <strong>gay</strong> americano contro le posizioni contrarie ai matrimoni omosessuali di alcuni dei candidati repubblicani alla nomination per le presidenziali. Lo rivela il sito del quotidiano britannico Guardian, che mostra il video del singolare &#8220;attentato&#8221;.</p>
<p>Durante un comizio elettorale ieri sera in Minnesota, Romney è stato raggiunto da un lancio di lustrini verdi, gettati da un attivista del Glitterati Group. L&#8217;attivista è stato subito bloccato e l&#8217;ex governatore del Massachusetts non si è scomposto.</p>
<p>Si è tolto la giacca coperta di scintilline colorate e ha tenuto il suo discorso, con qualche lustrino che luccicava ancora tra i folti capelli.In precedenza anche l&#8217;altro candidato repubblicano Rick Santorum era stato preso di mira dal Glitterati Group.</p>
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		<title>Gay, Milk arriva in tv: stasera su raitre il film con Sean Penn</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue il ciclo di film in prima serata &#8220;Red Carpet &#8211; Il grande cinema di Raitre&#8221;. Venerdì 3 gennaio alle 21.00, andrà infatti in onda in prima tv il film &#8220;Milk&#8221;, diretto nel 2008 dal regista Gus Van Sant e interpretato magistralmente dal divo di Hollywood, Sean Penn.
Nel 2009 ha ottenuto ben 8 candidature ai Premi Oscar, vincendone due per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il ciclo di film in prima serata &#8220;Red Carpet &#8211; Il grande cinema di Raitre&#8221;. Venerdì 3 gennaio alle 21.00, andrà infatti in onda in prima tv il film &#8220;Milk&#8221;, diretto nel 2008 dal regista Gus Van Sant e interpretato magistralmente dal divo di Hollywood, Sean Penn.</p>
<p><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/milk.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-610" title="milk" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/milk-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Nel 2009 ha ottenuto ben 8 candidature ai Premi Oscar, vincendone due per il miglior attore protagonista a Sean Penn e la miglior sceneggiatura originale a Dustin Lance Black.</p>
<p>La storia è quella di Harvey Milk, primo <strong>gay</strong> dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti d`America e assassinato nel 1978, assieme al sindaco di San Francisco George Moscone, da Dan White, un ex consigliere municipale.Alle soglie dei 40 anni l`omosessuale laureato in matematica, Harvey Milk, incontra per caso un giovanotto di bell`aspetto, Scott Smith (James Franco). Innamoratosi, con lui si trasferisce a San Francisco e più precisamente nel quartiere <strong>gay</strong> di Castro.</p>
<p>Lì aprono un negozio di fotografia che ben presto diventa un luogo di ritrovo e aggregazione per giovani attivisti omosessuali emarginati o diseredati.</p>
<p>Sostenuto da tutto il quartiere, Harvey decide di candidarsi per la poltrona di consigliere comunale. Al suo terzo tentativo viene finalmente eletto dando così il via ad una lotta per i diritti degli omosessuali in tutto il paese.Per rendere al meglio la grande forza di volontà del protagonista, e il suo grande carisma sia umano che politico, Van Sant ha optato per uno stile asciutto, sobrio dando largo spazio ai flashback.</p>
<p>Ne deriva un ritratto vivido, reale e onesto di un uomo che voleva cambiare il mondo, che dopo molti anni di silenzio riuscì finalmente ad uscire allo scoperto e lottò affinché anche i più giovani potessero esprimersi nel mondo e nel paese, con la loro vera natura senza nascondersi e senza aver paura.</p>
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		<title>Genova, finalmente si parla di coppie di fatto: i diritti di tutti nella corsa per le Primarie</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Genova. “Sarebbe utile sapere quello che pensano Roberta Pinotti, Marta Vincenzi e Marco Doria sulla possibilità – e la volontà – che anche Genova &#8211; come Milano &#8211; si doti al più presto di un registro per le unioni di fatto”. Con queste parole i consiglieri regionali Matteo Rossi (Sel) e Alessandro Benzi (Fds) hanno fatto entrare &#8211; finalmente &#8211; ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/Palazzo-Tursi-Sala-matrimoni-5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1695" title="Palazzo Tursi genova" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2012/02/Palazzo-Tursi-Sala-matrimoni-5-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong>Genova</strong>. “Sarebbe utile sapere quello che pensano Roberta Pinotti, Marta Vincenzi e Marco Doria sulla possibilità – e la volontà – che anche Genova &#8211; come Milano &#8211; si doti al più presto di un registro per le unioni di fatto”. Con queste parole i consiglieri regionali <strong>Matteo Rossi (Sel) e Alessandro Benzi (Fds)</strong> hanno fatto entrare &#8211; finalmente &#8211; il tema dei diritti civili nel dibattito politico e nella corsa dei candidati del centrosinistra genovesi verso Palazzo Tursi, in vista delle Primarie del prossimo 12 febbraio.</p>
<p>Lanciato il &#8220;guanto di sfida&#8221;,<strong> Marco Doria,</strong> candidato indipendente sostenuto da Sel, è stato il primo a rispondere all&#8217;appello, ed è stato anche il più chiaro e sintetico: “Sono assolutamente favorevole al registro delle unioni civili, tanto che mi sto documentando su quanto già è stato fatto a Padova e su quello che intendono fare a Milano”.</p>
<p>&#8220;Tutte le coppie che convivono in modo stabile, sposate o meno, devono godere degli stessi diritti e degli stessi doveri”, gli ha fatto eco <strong>Marta Vincenzi, sindaco uscente, e candidato</strong>. &#8220;Non si tratta di istituire un matrimonio di serie B, ma di affermare un principio di civiltà che riconosca a tutti i cittadini uguali diritti e uguali doveri&#8221;.</p>
<p>Nel corso della legislatura però Vincenzi non ha fatto nulla di concreto per garantire i diritti di tutte le famiglie. &#8220;Solo il Parlamento può legiferare in materia&#8221;, ha spiegato la primo cittadino, ricordando che &#8220;i sindaci non hanno alcun potere specifico in questa direzione. Il mio impegno è continuare in questa battaglia, per affermare questi principi di civiltà nella nostra città. In tal senso, le prossime elezioni amministrative rappresentano una sfida importante&#8221;.</p>
<p>Dal canto suo <strong>Roberta Pinotti</strong> ha scelto Twitter per dire come la pensa sulla questione: “Ho firmato il disegno di legge sui Pacs”, ha scritto la senatrice, tergiversando e non chiarendo dunque cosa farebbe se eletta a sindaco di Genova. Le ha risposto <strong>Matteo Rossi,</strong> via Facebook: “E quindi? Istituirebbe o no il registro delle coppie di fatto se diventasse Sindaco? La risposta non mi è molto chiara&#8230;! E&#8217; come se mi domandassero: &#8221; Cosa fai per mantenerti in forma?&#8221; ed io &#8221; E&#8217; nei fatti ! 5 anni fa giocavo a calcio.&#8221; Ecco.. appunto .. e quindi cosa fai?”.</p>
<div id="attachment_395" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/07/Immagine.png"><img class="size-medium wp-image-395" title="Lilia Mulas (Arcigay, Arcilesbica)" src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/07/Immagine-300x224.png" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Lilia Mulas (Arcigay, Arcilesbica)</p></div>
<p>La discussione continua, con il plauso delle associazioni: “Il Registro delle unioni civili”, hanno scritto in una nota <strong>Damiano Fiorato e Lilia Mulas di Arcigay Genova</strong>, “sarebbe atto politico di grande valore civile, che attesterebbe il riconoscimento politico delle istituzioni cittadine per tutte le coppie conviventi e sottintende un forte invito al legislatore nazionale alla regolamentazione e al riconoscimento delle unioni, anche sulla scorta del monito della sentenza della Corte Costituzionale 138/2010”.</p>
<p>Ma non basta, scrive Arcigay. “Il &#8220;Registro&#8221; oggi è uno strumento privo di conseguenze pratiche e giuridiche sul vissuto quotidiano dei cittadini”. Proprio per questo è necessaria la LA PREVIA O CONTESTUALE introduzione dell&#8217;ATTESTATO ANAGRAFICO, vigente in alcuni comuni d&#8217;Italia e previsto dal DPR 223/1989.</p>
<p>“Un documento rilasciato dall&#8217;Ufficiale di Stato Civile &#8211; spiega Arcigay &#8211; “che, contrariamente ai &#8220;Registri delle Unioni Civili&#8221;, ha valore legale di certificazione della convivenza per &#8220;motivi affettivi&#8221; diversi dal legame di parentela con incontestabili ricadute di carattere pratico e giuridico. Per l&#8217;istituzione dello stesso è sufficiente una delibera della Giunta comunale, adottabile in tempi brevissimi”.</p>
<p>“Nessuno di questi strumenti può surrogare il diritto al matrimonio che affermiamo e invochiamo &#8211; concludono Fiorato e Mulas &#8211; ma essi costituiscono comunque una risposta concreta alle impellenze della vita di tutti i giorni dei cittadini LGBT e al loro diritto al riconoscimento dei legami affettivi”.</p>
<p>Intanto il <strong>gruppo Facebook creato da Rossi e Benzi</strong> &#8216;Genova come Milano: Si&#8217; al registro delle coppie di fatto”continua a crescere e ad oggi ha superato i 741 iscritti: “Un segnale forte &#8211; affermano -, Genova vuole difendere i diritti di tutte le famiglie e non solo di quelle tradizionali”.</p>
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		<title>Gay, Tel Aviv nuova meta preferita dalla comunità omosessuale</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo la classifica stilata da American Airlines e GayCities.com la capitale israeliana  diventata la nuova meta metropolitana preferita dalla comunità omosessuale, battendo anche New York che ha ricevuto il 14% delle preferenze.Con il 43% dei voti, Tel Aviv ha umiliato anche Toronto che ha ricevuto solo 7% dei voti. Al quarto posto in classifica c&#8217;è San Paolo con il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la classifica stilata da American Airlines e GayCities.com la capitale israeliana  diventata la nuova meta metropolitana preferita dalla comunità omosessuale, battendo anche New York che ha ricevuto il 14% delle preferenze.Con il 43% dei voti, Tel Aviv ha umiliato anche Toronto che ha ricevuto solo 7% dei voti. Al quarto posto in classifica c&#8217;è San Paolo con il 6%: un solo punto percentuale la distanzia da Londra e Madrid che hanno conquistato solo un timido 5%.</p>
<p>Secondo GayCities Tel Aviv ha raggiunto questo primato perchè &#8220;è la nuova capitale gay del Medio Oriente, esotica e con uno stile sintetizzabile nell&#8217;espressione c&#8217;est la vie, molto mediterraneo&#8221;.Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv, ha accolto con entusiasmo e orgoglio i risultati della ricerca che hanno premiatoincoronato la sua &#8220;città libera&#8221;.Sulla sua pagina Facebook si legge: &#8220;Vincere una competizione come questa mette in evidenza il fatto che Tel Aviv è  una cittàche rispetta tutti gli individui e permette a chiunque di viverci secondo i propri valori e i propri desideri&#8221;.&#8221;Questa è una città libera in cui ognuno può sentirsi fiero e orgoglioso di essere com&#8217;è&#8221;.</p>
<p>La vita per gay e lesbiche a Tel Aviv è forse la più emozionante in tutto il Medio Oriente, grazie al fatto che la comunitàgay in Israele gode di libertà politiche come in un nessun&#8217;altro paese.Ogni anno durante il mese di giugno dal 1998 la città ospita una serie di eventi dedicati al mondo omosessuale che trovano la loro conclusione nell&#8217;annuale Gay Pride.GayTLVGuide.com raccomanda di visitare Rothschild Boulevard, una strada che descrive come un &#8220;brulicante centro d&#8217;informazione&#8221; con molti bar. L&#8217;area pi&#8217; gay-friendly della citt&#8217; &#8216; Shenkin Street, una strada che sembra estendersi all&#8217;infinito.</p>
<p>&#8216; stato chiesto agli utenti di GayCities &#8211; di cui non si conosce per&#8217; il numero preciso di votanti &#8211; di immettere i propri voti in una serie di categorie, tra cui la migliore citt&#8217; del 2011.Premio di consolazione per New York: &#8216; suo infatti il titolo di Best Nightlife City (32% dei voti) , seguita da Londra (14%) e da Madrid (12%); batte Londra (e Roma) anche come Best Dressed City.</p>
<p>San Francisco, a lungo la capitale americana di riferimento per la comunit&#8217; gay, sembrerebbe aver perso il suo primato, ma ha conquistato il Best Pride City con il 29% delle preferenze. Per questa categoria San Paolo e Toronto si classificano rispettivamente come seconde e terze con il 17% e il 12% dei voti, grazie alle loro gay parade.Parigi ha conquistato il titolo di Best Food City, scavalcando New Orleans e San Francisco.<br />
<a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/Torino-164.jpg"><img src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/Torino-164-300x199.jpg" alt="" title="Arcigay bandiera" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-992" /></a><br />
yahoo notizie</p>
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		<title>Olanda, ecco la cura cristiana per i gay: pagata dallo Stato</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cura]]></category>
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		<description><![CDATA[Olanda. E&#8217; polemica in Olanda per una terapia che propone di curare gay o lesbiche cristiani che considerano la loro attitudine sessuale un peccato, e che risulta interamente pagata dalle compagnie di assicurazione, cosi&#8217; come rivelato dal quotidiano olandese Trouw.
Le compagnie assicurative sono obbligate a pagare per queste terapie perche&#8217; l&#8217;organizzazione che le prescrive &#8211; &#8216;Different&#8217; &#8211; e&#8217; riconosciuta ufficialmente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Olanda</strong>. E&#8217; polemica in Olanda per una terapia che propone di curare gay o lesbiche cristiani che considerano la loro attitudine sessuale un peccato, e che risulta interamente pagata dalle compagnie di assicurazione, cosi&#8217; come rivelato dal quotidiano olandese Trouw.</p>
<p>Le compagnie assicurative sono obbligate a pagare per queste terapie perche&#8217; l&#8217;organizzazione che le prescrive &#8211; &#8216;Different&#8217; &#8211; e&#8217; riconosciuta ufficialmente come un&#8217;istituzione contro le malattie mentali. Le associazioni mediche hanno preso posizione contro, affermando che terapie di questo tipo sono &#8221;inefficaci e potenzialmente dannose&#8221;.</p>
<p>&#8221;Non c&#8217;e&#8217; nessuna prova scientifica che una terapia che intende sopprimere il sentimento omosessuale di una persona possa essere efficace&#8221;, ha detto un portavoce dell&#8217;associazione nazionale dei medici olandesi (Knmg). &#8221;Questo tipo di terapia potrebbe anzi essere dannosa&#8221;.<br />
Al contrario, gli psicologi di Different replicano che l&#8217;omosessualita&#8217; non e&#8217; parte integrante della personalita&#8217;, &#8221;ma un orientamento che puo&#8217; essere trattato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;organizzazione ritiene di avere avuto successo nel 30% dei casi trattati. Le compagnie assicurative hanno reagito con imbarazzo. Un portavoce della societa&#8217; Achmea ha detto che loro rifiutano la terapia anti-gay, ma sono costretti legalmente a pagare le fatture presentate dai pazienti.<br />
<a href="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/ombrello-arcobaleno.jpg"><img src="http://www.genovagay.com/wp-content/uploads/2011/08/ombrello-arcobaleno-300x193.jpg" alt="" title="ombrello-arcobaleno piazza san pietro vaticano" width="300" height="193" class="alignleft size-medium wp-image-621" /></a><br />
Dopo le rivelazioni stampa, i partiti che fanno parte della coalizione conservatrice e quelli di opposizione si sono trovati concordi nel chiedere al ministro della sanita&#8217; di rimuovere la terapia dal pacchetto delle cure coperte dalle assicurazioni pubbliche.</p>
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