"Dante e l'omosessualità": il libro di Onorati per il Genova Gay Pride
"Dante e l´omosessualità: l´amore oltre le fronde": è questo il titolo del libro fresco di stampa di Aldo Onorati, direttore editoriale di Anemone Purpurea e dantista di fama internazionale. L´autore presenterà l´opera a Genova, nella cornice degli eventi del Genova Gay Pride 2009. L´appuntamento è il prossimo 14 maggio presso la Locanda di Palazzo Cicala, in piazza San Lorenzo 16, a Genova, alle ore 18:00.
Il dantista Onorati anticipò per la prima volta questi suoi innovativi studi in un’intervista rilasciata alla rivista Babilonia (www.babiloniamagazine.it) qualche tempo fa.
“Il colloquio di Dante con Brunetto Latini – spiegava Onorati – rivela una immensa apertura mentale del Sommo Poeta. Ai suoi tempi, la sodomia era considerata un peccato mortale. Dante non può andare contro la Chiesa né contro la gerarchia delle pene canoniche, d’altronde da lui stesso assunte a parametri assoluti di riferimento. Però, il discepolo, subito dopo l’esclamazione di stupore (“Siete voi qui, ser Brunetto?”) passa alle lodi del Maestro, il quale chiama il Poeta figliolo e Dante sottolinea il ruolo di immagine paterna di ser Brunetto. C’è, nel canto, un’infinita ammirazione per il personaggio abbrustolito dalla pioggia di fuoco dell’inferno”.
“Dante – proseguiva il direttore editoriale di Anemone Purpurea - dà prova di riconoscenza, oltre che di affetto, verso l’uomo di cui era stato discepolo. Brunetto è un uomo meraviglioso, maestro di vita. Dante gli dà del voi, come a Farinata, Cavalcante, Beatrice e al trisavolo Cacciaguida. Agli altri dà del tu”.
“La colpa per cui, secondo i parametri della Chiesa, Dante mette Brunetto all’Inferno va in secondo piano subito, per dare spazio al merito. Il Poeta è uomo di larghe vedute, tanto da essere autonomo nei giudizi. Se nel XV Canto dell’Inferno appare Brunetto Latini fra i sodomiti, egli è però ricoperto di onori quasi a significare un contrasto fra la fredda sistemazione strutturale degli exempla (le pene) e la calda ammirazione verso il sublime dannato. Dante deve anche a lui il meglio della sua realtà di uomo e di letterato. La regola generale lo condanna; l’allievo lo immortala per le sue doti morali, intellettuali e umane. E’ una grande lezione di un individuo del Medio Evo (Dante) a noi moderni!”
L´autore
Aldo Onorati, nasce ad Albano Laziale nel 1939. Da studente ribelle passa giovanissimo all'insegnamento nelle scuole elementari nella provincia sud di Roma, per poi diventare professore di latino e italiano nelle scuole superiori. Da sempre nel mondo dell'editoria vanta come maestro il grande editore Armando Armando. Tra le sue amicizie illustri Domenico Rea, Pierpaolo Pasolini, Roberto Rossellini. Aldo Onorati è tradotto in varie lingue, fra cui francese, russo, esperanto. E' giornalista di testate nazionali e membro di giurie di premi internazionali quali il “Città di Penne-Mosca”, è autore di saggi critici, sillogi poetiche e romanzi celebri. Tra le sue maggiori opere ricordiano Lettera al padre, Nel frammento la vita e La sagra degli ominidi. Cultore di Dante, ha dato vita ad un ambizioso progetto di “Lectura Dantis ” in varie parti d’Italia.
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