L'ospitalità ligure e la lungimiranza degli albergatori
Scritto da Redazione Venerdì 20 Febbraio 2009 10:48
Gli albergatori di Savona e Imperia si sono scagliati con fervore contro la scelta dell'assessore Bozzano di ospitare nello stand della Regione Liguria, alla Borsa internazionale del turismo di Milano, partita oggi, il Gay Pride di Genova. "Non si può fare turismo per classi, è assurdo", ha detto Angelo Galtieri presidente di Federturismo Confindustria Savona. Americo Pilati, presidente regionale di Federalberghi, minaccia di non andare alla fiera per non associare il nome della sua associazione a quello della Regione Liguria.
"Il Pride è una grande manifestazione di rivendicazione e per l’uguaglianza, ma è anche una grande opportunità promozionale per far conoscere la Liguria e le sue bellezze a tutta l’Italia e in particolare alle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali)", risponde il Comitato Genova Pride, "È inoltre l’occasione per la Liguria di dare un’immagine di sé di regione davvero accogliente per tutti e che fa “sentire speciale” davvero benvenuto ciascun visitatore".
«Oggi Pilati non vuole lesbiche e gay perché sostiene che guastino l’immagine turistica della Liguria, mi chiedo domani chi secondo lui dovrà restare fuori dagli alberghi?», spiega Alberto Villa, del Comitato Genova Pride, «Stiamo pensando di fare come al G8 , affittare per il Gay Pride una o due navi da crociera, due alberghi galleggianti, e farle ancorare nel porto antico». Intanto, Regione Liguria e l'Agenzia turistica “In Liguria” fanno sapere che non c’è nessuna promozione della manifestazione. L’unico passo ufficiale è stata l’autorizzazione del Comune di Genova, ricevuta dagli organizzatori del Pride, per porre sul desk dell’area riservata al capoluogo ligure, sempre nello stand istituzionale della Regione Liguria, una locandina formato A4 (le dimensioni di un foglio normale) per annunciare la manifestazione. Lo slogan: «Genova per noi, non è un’idea come un’altra».
Nella “Guida Pride” per i partecipanti al Genova Gay Pride 009, uno strumento di promozione di tutta la regione, verrà assegnata una bandierina arcobaleno a tutte le strutture “friendly”, ossia tutte le strutture dove lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali sono bene accolti.
La prima bandiera nera del Comitato è andata all’Hotel di Americo Pilati, a Diana Marina. "Non gradisce come clienti chi viene al Pride", riprende il Comitato Genova Pride. "Nella nostra “Guida Pride” per la comunità verrà indicata come una struttura da evitare – e partiamo fin da ora a boicottarla non menzionandola in questo comunicato. Non possiamo mancare di chiederci dopo di noi chi altro riceverà un così caloroso benvenuto dal presidente Pilati"
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