Omofobia: giovedì a Genova la manifestazione di Arcigay

Si terrà domani giovedì 15 ottobre la manifestazione in risposta all'affossamento della legge contro l'omofobia. L'appuntamento è alle 12.30 in Largo Lanfranco, di fronte alla Prefettura del capoluogo ligure.
"L'approvazione della pregiudiziale di costituzionalità riguardo alla legge contro l'omofobia dimostra un grave arretramento del nostro paese sul terreno dei diritti umani", afferma Valerio Barbini, neo presidente di Arcigay Liguria. "La proposta di legge, così' come si presentava emendata, era solo un timido primo passo incompleto e lacunoso, ieri il nostro parlamento ha portato l'Italia fuori dall'Unione Europea dove le leggi contro le discriminazioni sono largamente diffuse da anni". Le ragioni dell'affossamento sono assurde e pretestuose, oltre che giuridicamente infondate, perché i termini “orientamento sessuale”, contestati come incostituzionali, sono presenti in tutti i Trattati e le Direttive recepiti dall’Italia.
E’ stato addirittura il Governo Berlusconi nel 2003 ad introdurre per primo in modo esplicito i termini “orientamento sessuale” nel nostro ordinamento, presenza poi ribadita nel 2008 quando il parlamento ha unanimemente approvato il Trattato di Lisbona".
Arcigay l'Approdo indice dunque la manifestazione di forte denuncia che "rappresenti la delusione e la rabbia delle persone LGBT verso questa classe politica che ci pone fuori dall’Europa".
"Fino a ieri credevo di essere cittadino di un paese dell'Unione Europea, dove le leggi anti-discriminazione sono ormai un dato acquisito - riprende Barbini- ieri pomeriggio , insieme ai milioni di Lesbiche, Gay e Trans di questo paese, ho scoperto che siamo cittadini inesistenti per la politica e la legge italiana, in pratica dei clandestini.Questo Parlamento offende la nostra dignità e le nostre esistenze, rinunciando a difendere addirittura il nostro diritto all’esistenza.
La classe politica italiana ci ha preso in giro con un vergognoso scaricabarile e dimostra di non voler rappresentare i cittadini e le cittadine Lesbiche, Gay e Trans".
E’ stato addirittura il Governo Berlusconi nel 2003 ad introdurre per primo in modo esplicito i termini “orientamento sessuale” nel nostro ordinamento, presenza poi ribadita nel 2008 quando il parlamento ha unanimemente approvato il Trattato di Lisbona".
Arcigay l'Approdo indice dunque la manifestazione di forte denuncia che "rappresenti la delusione e la rabbia delle persone LGBT verso questa classe politica che ci pone fuori dall’Europa".
"Fino a ieri credevo di essere cittadino di un paese dell'Unione Europea, dove le leggi anti-discriminazione sono ormai un dato acquisito - riprende Barbini- ieri pomeriggio , insieme ai milioni di Lesbiche, Gay e Trans di questo paese, ho scoperto che siamo cittadini inesistenti per la politica e la legge italiana, in pratica dei clandestini.Questo Parlamento offende la nostra dignità e le nostre esistenze, rinunciando a difendere addirittura il nostro diritto all’esistenza.
La classe politica italiana ci ha preso in giro con un vergognoso scaricabarile e dimostra di non voler rappresentare i cittadini e le cittadine Lesbiche, Gay e Trans".
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