Omofobia, paura e violenza. La denuncia di Arcilesbica

Vincenzo e Calogero hanno paura ad andare a scuola. All'uscita dell'Istituto superiore di Moda di Canicattì, che fequentano da due anni, la settimana scorsa un gruppo di coetanei li ha apostofati come "brutti froci" e picchiati a sangue.

Vincenzo e Calogero, in ospedale hanno fatto denuncia ma il gruppo non ha pensato di fermarsi, ma di andare avanti: "Se non ritirate la denuncia, vi lasciamo a terra morti".  "L'ondata di omofobia di quest'anno assomiglia sempre meno alle bravate di  qualche sfaccendato e sempre piu' al moltiplicarsi degli attentati  antisemiti nella Germania anni trenta", si legge in una nota di denuncia di Arcilesbica. "La destra al governo, bocciando la legge sull'omofobia, ha perso una buona occasione per nascondere il suo profondo clericofascismo, fatto di ipocrisia  pubblica e vizio privato. E dire che la legge era stata svuotata per bene in  Commissione Giustizia e avrebbe punito solo le violenze fisiche omofobiche, per lasciare libera la diffamazione contro lesbiche gay e trans, in nome  della liberta' d'opinione. Ma al momento del voto la destra e gli  integralisti non hannno saputo resistere all'impulso di calpestare le  persone lgbt e hanno rimandato a un'altra volta di darsi una patina moderna. I giovani picchiati, le trans, le coppie lesbiche e gay, con le loro  famiglie e i loro amici ringraziano il governo e gli opinionisti osservanti  per il clima di terrore in cui si trovano a vivere. E se la liberta' di stampa di criticare il potere viene azzannata, rimane la liberta' di  opinione di insultare le persone lgbt, tanto non le difende nessuno".