Viola di mare: un altro passo verso la Rivoluzione Culturale

Pubblichiamo una breve recensione al film "Viola di mare" della scrittrice Maura Chiulli.
"Una sera di ottobre, con il freddo che prematuramente ci stringe nei cappotti, decisi, facciamo un altro passo verso la Rivoluzione Culturale, che tanto desideriamo. Viola di Mare, questa la pellicola che mi ha pizzicato le corde più profonde, svegliando desideri e ricordi, che, forse, volevo dimenticare. Due donne ci regalano al sogno, obbligandoci a passare attraverso l’odio, la violenza, il pregiudizio, la paura. Sono lesbica e mi riconosco, per una volta, in una storia vera, appassionata, struggente. Un amore coraggioso quanto inevitabile, che costringe ad una riflessione sulla realtà, che ancora ci vuole diverse. Angela ha bisogno di snaturarsi, di cancellare la sua essenza di donna, per A-mare Sara. Un matrimonio, un sogno, un cane, un figlio. Leggendo recensioni e commenti, però, ci si accorge di quanto sia ancora sconcertante e rivoluzionario l’amore carnale e spirituale tra due donne, che conquistano la loro libertà, patendo il caldo dell’inferno. Ciò che colpisce la più parte degli spettatori non è la violenza subita da Angela (Valeria Solarino, in un’interpretazione magistrale), non è la cattiveria di un padre padrone che fa di mani e sesso la punizione maschilista alla potenza delle donne, indiscussa protagonista. Non è la doppia violenza di un concepimento senza amore cui Angela e Sara devono ricorrere per realizzare un sogno, non è la fascia con cui Angela deve mortificare i propri seni. Ciò che i più sottolineano come forte e scarsamente tollerabile è la passione che infiamma le protagoniste, le scene di Amore (perché un animo gentile sa che non si tratta solo di sesso), gli incontri carnali che uniscono, fondono due corpi meravigliosi e innamorati. Spero che di qui nasca un’intensa riflessione: siamo forse abituati alla violenza e non preparati all’Amore? Cosa ci trattiene dal lasciarci trasportare dal sentimento puro e totale delle protagoniste? Non voglio più credere che le anatomie siano un vincolo. Sogno, ringrazio e continuo a pensare che eros e thanatos siano le uniche pulsioni che ancora ci terrorizzano, perchè solo loro ci restituiscono alla brutalità del Vero, dell’Essere. E noi abbiamo tanta paura della Verità"
Maura Chiulli, scrittrice
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