Arci, Uisp, Arcigay e Legambiente interrogano i candidati alle Primarie in Liguria

 

 

“Meno di 24 ore al voto del 25 ottobre per le primarie del PD. Nella nostra Regione prosegue il confronto tra i candidati alla carica di segretario regionale. Molti i temi inevasi fino ad oggi, temi che ci stanno a cuore, che oggi in modo molto diretto sottoponiamo pubblicamente all’attenzione di Lorenzo Basso, Ermanno Pasero e Sergio Cofferati. Avete tempo di rispondere alle nostre domande?”

Se lo chiedono Alessandro Ribolini, presidente UISP Liguria, Riccardo Gottardi, segretario nazionale di Arcigay, Stefano Sarti presidente di Legambiente Liguria e Walter Massa presidente di ARCI Liguria.
(Oggi 24 ottobre il SecoloXIX a pagina 4 riporta alcune risposte dei tre candidati)

Seguiamo con particolare attenzione il dibattito congressuale del Partito Democratico e non potrebbe essere altrimenti. L’essere interessati, disponibili allo scambio d’idee, protagonisti nel confronto con la più grande forza del centro sinistra oggi in Italia nel momento del confronto congressuale non è solo un’occasione da cogliere ma soprattutto un dovere. Abbiamo davvero bisogno di capire che partito democratico ci sarà in Liguria dopo il 25 ottobre. Ne abbiamo bisogno noi, ne ha bisogno la nostra Regione anche per le sfide elettorali che l’attendono. Ad oggi, onestamente, poco è emerso nel dibattito sui contenuti. Che partito sarà, dunque, quello che hanno in testa Lorenzo Basso, Sergio Cofferati ed Ermanno Pasero? In cosa si differenziano l’uno dall’altro? Che idea hanno - ad esempio - i tre candidati su alcune questioni che racchiudiamo nelle domande seguenti?
Rivendichiamo il diritto a capire, per noi stessi e per le nostre socie e i nostri soci, per avere l’opportunità di scegliere con convinzione o semplicemente di comprendere chi si è, da che parte si sta e dove si vuole andare. Ma anche per dare alle nostre organizzazioni l’opportunità di contaminare la politica, il PD stesso, con le nostre idee e le nostre pratiche.
E vogliamo farlo sapendo che oggi il nostro Paese ha disperatamente bisogno della politica e della partecipazione dei cittadini ed è per questo che desideriamo ascoltare, capire, imparare e dire. Sempre nella nostra autonomia.

Alessandro Ribolini, presidente uisp liguria
Riccardo Gottardi, segretario nazionale arcigay
Stefano Sarti, presidente legambiente liguria
Walter Massa, presidente arci liguria

Genova, 19 ottobre 2009

Le nostre 10 domande


1) Che idea vi siete fatti del Terzo Settore? Come pensate di rispondere ad una settore importante della nostra economia capace oggi di dare lavoro ad oltre 2000 addetti e in grado di sostenere direttamente o indirettamente larghe fasce di servizio pubblico?

2) Il bisogno di sicurezza che oggi viene sbandierato da più parti ha origini spesso molto differenti dai bisogni reali. Pezzi importanti del nostro territorio stanno via via perdendo presidi territoriali a forte connotazione sociale e spesso le uniche strutture che sopperiscono a questo bisogno sono le parrocchie e i nostri spazi circolistici. La Regione Liguria ha tutt’oggi una legge sull’associazionismo priva di fondi. Volete perseguire anche voi la sicurezza solo ed esclusivamente a colpi di telecamere, ronde ed alpini o magari salvaguardare e incentivare le forme di associazionismo diffuso molto utili al presidio del territorio?

3) 1.700,000 di abitanti scarsi in Liguria di cui circa 500mila non più in età lavorativa secondo i dati annuali statistici regionali a fine 2008. E’ ancora credibile questa discussione sui pericoli dell’immigrazione? E’ ancora possibile che la più grande forza progressista del nostro Paese non riesca a mettere in campo una proposta politica degna di questo nome? Siete convinti che il sentimento di insicurezza si possa contrastare con proposte serie e concrete e con idee chiare? Quali ad esempio?

4) L’ossessione da crisi economica è entrata nel quotidiano di ogni cittadino; in parte a ragione in parte no. Da tempo sosteniamo che la vera crisi è di tipo culturale per cui si sono persi valori, identità e idee che sono alla base della convivenza civile di una comunità democratica. Siete d’accordo? Quali risposte per un riscatto culturale e sociale fatto di politiche e scelte a servizio dello sviluppo nella nostra Regione?

5) L’entrata in vigore della legge regionale 40/2009 (Testo unico della normativa in materia di sport) rappresenta un elemento di forte innovazione culturale e istituzionale. L’importanza dello sport come strumento di tutela della salute, di integrazione sociale, di promozione di pratiche sostenibili, torna quindi prepotentemente nell’agenda politica regionale, anche se continua a rimanere completamente escluso dai programmi dei candidati nazionali e regionali alle segreterie del Partito Democratico. Come pensate di risolvere questa strana contraddizione e quali azioni politiche porrete in essere, se eletti, per la promozione sportiva in Liguria?

6) Uno dei problemi che più affligge il mondo sportivo, anche nella nostra Regione, riguarda gli impianti sportivi. Carenza di strutture, difficoltà di gestione e di sintonia fra pubblico e privato sociale, impianti di vecchia generazione incapaci di accogliere le nuove istanze dei cittadini, rappresentano oggi dei veri e propri limiti alla diffusione della pratica sportiva a tutti i livelli. Quali proposte il Partito Democratico metterà in campo, in Liguria, se sarete eletti alla segreteria, all’interno delle amministrazioni locali, per affrontare questo grave stato di crisi?

7) E’ in discussione in Consiglio Regionale una proposta di legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere che può dare strumenti concreti di promozione della parità di tutte le persone. Appoggia politicamente la legge? In caso essa non venisse approvata, in tutto o in parte, ritiene che riproporla debba essere un elemento qualificante per il PD nel programma della coalizione che si candiderà alle prossime regionali?

8) Il movimento omosessuale italiano rivendica da tempo l’apertura del matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. La questione è di competenza nazionale, ma la politica nazionale del PD nasce anche dai territori. Quale è la sua posizione rispetto al matrimonio tra persone dello stesso sesso? Ritiene debba esserci una discussione a livello locale sul tema per raggiungere una posizione comune nazionale del partito e, se sì, come pensa di promuoverla?

9) Tra pochi mesi si terrà la conferenza mondiale sul clima di Copenaghen, che dovrebbe portare alla revisione del trattato di Kyoto sulla riduzione dei gas clima alteranti. Che ruolo può avere la nostra regione in tutto questo? E’ pensabile continuare ad avere un’energia sostanzialmente basata sul carbone e sui combustibili fossili, con le energie rinnovabili e l’efficienza energetica che continuano ad avere un ruolo marginale in Liguria?

10) La Liguria è stata associata troppo spesso alla parola cementificazione, basti pensare che è qui che è nato il termine “rapalizzazione”. Le nostre coste sono state cementificate e riempite di porti turistici con annesse costruzioni alle spalle. E’ un modello valido per voi per una Liguria che soffre della crisi dell’industria e che quindi cerca nuova occupazione? O non sarebbe meglio puntare su ambiente, territorio, parchi e valorizzazione in maniera congiunta di costa ed entroterra, che continua ad assistere a problemi di abbandono e degrado?