Omofobia: Liguria seconda regione a dotarsi di una legge. Il grazie di Arcigay ai Verdi

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato con 20 voti a favore e 8 contrari la legge “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”, proposta da Cristina Morelli e Carlo Vasconi, consiglieri regionali dei Verdi. La Liguria è la seconda Regione d'Italia, dopo la Toscana, a dotarsi di una legge contro le discriminazioni verso le persone lgbt.

“Vogliamo ringraziare innanzi tutto la prima firmataria Cristina Morelli, presidente dei Verdi in Liguria, che ha lavorato assiduamente, assieme alle associazioni lgbtq liguri per costruire buona legge che ha avuto consenso di tutto il centrosinistra”, dichiara il presidente di Arcigay Genova Valerio Barbini, “e proprio per questo ringraziamo anche il sostegno di tutti i consiglieri di centrosinistra.”

 

“Siamo soddisfatti di questo importante passo che rende più sicuri i cittadini lgbt liguri in un momento di recrudescenza delle violenze e degli atti di odio verso i diversi orientamenti sessuali e identità di genere”, aggiunge Barbini.“In questa legge sono normati diritti importanti come quello di assistenza al partner in ospedale, anche se purtroppo il tavolo di monitoraggio del governo aveva bocciato la proposta di inserire nella legge i trattamenti ormonali gratuiti per persone transessuali".

"Speriamo altre regioni italiane si mettano su questa strada, spingendo il paese verso il cambiamento culturale di cui ha davvero bisogno per portarsi al livello europeo", dichiara Ostilia Mulas di ArciLesbica. "Questa è una giornata importante, nonostante gli episodi di vergognosa omofobia di cui si sono resi responsabili i consiglieri di PDL e UDC che non hanno votato la legge".

"Durante il dibattito, il consigliere PDL Plinio ha difeso le antiscientifiche teorie di Nicolosi, affermando che le persone omosessuali vivono un disagio che può essere curato solo con una terapia", riprende Mulas. "Saso, sempre del PDL, ha rivendicato di essere assolutamente omofobico e il suo diritto a distinguere tra diversità e anormalità delle persone gay. Il capogruppo UDC Monteleone è intervenuto leggendo la pregiudiziale di incostituzionalità che ha affossato la Legge Concia alla Camera e che contiene volgari e falsi paragoni tra l’omosessualità e zoofilia, pedofilia e incesto. In quel momento i rappresentanti delle Associazioni LGBT presenti sono usciti dall’aula"

“Il clima culturale che il nostro paese sta vivendo non risparmia alcuna area geografica. Una certa politica ignorante e retrogada, di cui il nostro parlamento nazionale ne è stato esempio, legittima i comportamenti di odio e disprezzo di cui sono vittime le persone lgbt in Italia” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso – “auspichiamo che adesso il caso ligure possa risvegliare le coscienze.”