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I trans scherzi della natura: Arcigay sul convegno cattolico

"Scherzi della natura": è così che Giuseppe Tesauro, giudice della Corte Costituzionale, avrebbe definito le persone transessuali durante un dibattito organizzato da Scienza e Vita a Genova sabato scorso.

“Sono sconcertato dalla banalizzazione con cui un serio filone di ricerca come la Gender Theory, che ha dato negli ultimi decenni un contributo fondamentale alle teorie dell’identità e a spiegare e raccontare il vissuto delle cittadine e dei cittadini LGBTQI, veniva liquidato” – dichiara Valerio Barbini, Presidente di Arcigay Genova. “Si è fatto riferimento solo agli inizi della Gender Theory, come un esperimento sbagliato e sono stati presentati come fatti innegabili falsità e luoghi comuni, come l’esistenza di un mondo LGBTQI potente economicamente e politicamente (parole della Presidente di Scienza e Vita Genova Gemma Migliaro), cosa che ricorda tanto la lobby ebraica di triste memoria.”

"Tra gli invitati l’On. Binetti ha riportato il solito copione banalizzante offensivo e discriminante, minimizzando il grave problema dell’omofobia in Italia come un fenomeno di violenza inevitabile e non come una battaglia di civiltà che merita di essere combattuta con l’informazione e con leggi antdiscriminazione, e inoltre ammiccando alle teorie riparative"

“Vorremmo ricordare all’On. Binetti che, essendo una parlamentare, non serve a nulla prendere le distanze dagli atti di violenza se si fa in modo di essere d’ostacolo ogni volta che si presenta una proposta di legge in tutela dei diritti e contro le discriminazioni.”

“Riteniamo molto grave l’intervento del Giudice costituzionale Prof. Giuseppe Tesauro, che oltre a prestarsi, con la sua presenza, ad una strumentalizzazione politica della propria figura, ha dato sfoggio della peggiore transfobia definendo una persona trans “uno scherzo della natura”.”

“Facciamo presente agli organizzatori e ai relatori” – conclude Barbini – “che iniziative di questo tenore sono gravissime perché sono alla base della diffusione dell’omofobia e della transfobia: combattere la violenza e la discriminazione vuol dire, prima di tutto, fare corretta informazione.”