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MIlano Pride: in corteo in 20.000

Il corteo organizzato dalle comunità di lesbiche, gay, trans e bisessuali milanesi partito da piazza Castello si è concluso in via Palestro. La manifestazione si è svolta senza tensioni e in un clima di festa. In molti si sono aggiunti durante la marcia. «Oggi siamo in 20mila - ha commentato il presidente di Arcigay Milano, Marco Mori - il 'Pridè riesce a fare quello che le altre forze laiche progressiste non riescono, ovvero parlare con la città». I manifestanti hanno cantato e ballato musica ad alto volume e attirato l'attenzione di cittadini e turisti con centinaia di fischietti. Il corteo, che in segno di protesta ha seguito un percorso esattamente contrario rispetto a quello dell'anno scorso, ha fatto una breve sosta in piazza Duomo, dove i manifestanti hanno mostrato degli specchi contro gli omofobi. «Si specchino loro nelle loro vergogne», ha gridato Marco Mori dall'alto del camion di testa. I portavoce hanno criticato le autorità religiose ed elencato una serie di episodi di pedofilia all'interno della Chiesa. Al corteo ha partecipato anche Alessandro Zan, presidente Arcigay Veneto e assessore del comune di Padova, dove l'altra sera due omosessuali sono stati aggrediti. «Le istituzioni devono fare una legge contro l'omofobia ed estendere la legge Mancino anche ai reati contro gli omosessuali», ha spiegato Zan. Presenti anche, oltre all'ex presidente nazionale Arcigay, Franco Grillini, il capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Pier Francesco Majorino, e Luciano Muhlbauer, esponente dell'estrema sinistra locale. «Le istituzioni devono dare un segnale chiaro - ha aggiunto Marco Mori - anche in vista delle prossime elezioni comunali faremo sentire la nostra voce». Arcigay ha annunciato nuove iniziative nel prossimo autunno tra Milano e provincia.