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200 mila a Genova per il Gay Pride

Il Secolo XIX / 20 gennaio 2009

«La macchina organizzativa è già partita e lo testimoniano le moltissime adesioni che stanno arrivando anche da altre città. Speriamo possa essere una buona occasione per Genova che secondo le nostre stime sarà invasa da un numero compreso tra i 100 ed i 200mila manifestanti». Con queste parole il segretario nazionale dell’Arcigay, Riccardo Gottardi, ha dato il via al conto alla rovescia per il Gay Pride 2009 che si terrà a Genova il prossimo 13 giugno.

 Gottardi ha comunque nuovamente confermato la disponibilità dell’associazione a trattare sullo spostamento della data, chiesto dal sindaco Marta Vincenzi che si è fatta portavoce della contrarietà della curia, preoccupata della coincidenza con la settimana del Corpus Domini, che cade l’11 giugno.

E nei prossimi giorni la data verrà definitivamente stabilita: è quanto emerso al termine della prima riunione fra le associazioni degli omosessuali e l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri. «È stata una riunione costruttiva, durante la quale si è discusso non solo dell’opportunità di non far coincidere la data del gay pride con quella del Corpus Domini, ma anche della logistica e dei costi dell’evento», ha spiegato Ranieri. «Precisiamo che il gay pride non avrà nessun costo per l’amministrazione se non quelli di qualunque manifestazione che comporti l’affluenza di una gran massa di persone, dalla sicurezza alla pulizia delle strade - ha aggiunto l’assessore -. Il Comune, inoltre, non ha messo in discussione l’opportunità di una coincidenza fra le due manifestazioni, quanto gli aspetti strettamente logistici». Il centro storico, infatti, è apparso anche a detta della Polizia Municipale inadeguato a sostenere l’afflusso di pubblico per entrambe le iniziative. «È prevista a breve una nuova riunione. - ha concluso Ranieri - Entro 7-10 giorni la questione della data sarà risolta».